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Euskaltel Euskadi completa un notevole Tour de France

La squadra si riprende dopo le cadute e gli abbandoni e Samuel Sánchez arriva vicino al podio.

 

Ci si aspettava molto da Euskaltel Euskadi nei giorni precedenti all’inizio del Tour de France. La formazione "arancione", negli ultimi anni, si è contraddistinta come una delle squadre che ha animato di più la gara francese e quest’anno ha unito questo ruolo a un’ottima interpretazione delle corse e una notevole prestazione di gruppo.

Una squadra in cui Samuel Sánchez ha sostenuto più della metà del Tour in posizione da podio: infatti è salito, nella nona tappa, fino al terzo posto della generale. Avendo lottato con le unghie e coi denti fino alla cronometro di sabato, come ha dimostrato nelle incredibili prestazioni date nella tappa della salita al Tourmalet.

In questa, il campione olimpico è caduto a terra al ventesimo chilometro e, nonostante abbia sofferto nella parte restante della tappa di forti dolori al petto e alla clavicola destra, non solo è riuscito a tagliare il traguardo, ma ha addirittura aumentato il vantaggio rispetto al suo grande rivale in gara per il terzo posto in quel momento, Denis Menchov. Tutto ciò anche grazie al comportamento encomiabile dei suoi compagni di squadra. Iñaki Isasi, Alan Pérez, Egoi Martínez, Gorka Verdugo e Iván Velasco non si sono mai separati dal ragazzo di Güeñes, mentre Rubén Pérez, che viaggiava in una fuga, gli ha dato l’ultimo cambio vitale nella salita al Tourmalet.

Non è stato il suo unico impulso da campione. Nella quattordicesima tappa, il corridore asturiano aveva già mostrato una gran forza: dopo aver sferrato vari attacchi, rispose di persona alla potente pedalata di Menchov. Il campione olimpico ha fatto una salita di tutto rispetto e ha concluso tagliando la linea del traguardo in terza posizione.

Tuttavia, nella cronometro della penultima tappa il corridore russo ha tenuto un ritmo impossibile da eguagliare per un “Samu” un po’ provato e ha strappato al campione olimpico il terzo posto nella generale, relegandolo in una comunque buona quarta posizione nella classifica finale.

Ma non è stato solo Samuel Sánchez a brillare nel Tour. I suoi compagni del gruppo "arancione" hanno dato prova, ancora una volta, della loro forza e tensione nel giro francese. Infatti Rubén Pérez è stato protagonista di due fughe nella sesta e nella settima tappa rispettivamente, mentre Gorka Verdugo ha ottenuto un più che meritato 36º posto nella generale.

L’altra faccia della moneta è stata che Juanjo Oroz non ha potuto superare alcuni problemi al ginocchio sinistro, risultato di una caduta nella seconda giornata, e si è trovato costretto ad abbandonare il Tour, come anche Amets Txurruka, che si è rotto la clavicola destra, sempre nelle prime tappe della prova.

 

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